USA: Nuove regole in arrivo per segnalare gli incidenti dei droni all’NTSB

USA: Nuove regole in arrivo per segnalare gli incidenti dei droni all’NTSB

USA: Il National Transportation Safety Board (NTSB), equivalente della nostra ANSV, vuole cambiare la definizione di incidenti con droni, o “incidente aereo senza pilota”, al fine di includere i droni commerciali più piccoli che operano in ambienti ad alto rischio.

Attualmente, ai piloti che volano ai sensi della Part 107 (il regolamento USA sui droni civili) viene chiesto di segnalare gli incidenti dei droni alla FAA entro 10 giorni se un incidente soddisfa la definizione di 14 CFR 107.9 e comporta:

(1) lesioni gravi a qualsiasi persona o perdita di coscienza; o
(2) danni alla proprietà (diversi dall’aeromobile senza pilota) a meno che “il costo della riparazione (inclusi manodopera e materiali) non superi $ 500, o il valore equo di mercato della proprietà non superi $ 500 in caso di perdita totale .

La segnalazione all’NTSB è invece richiesta quando l’incidente provoca la morte o “lesioni gravi” o quando il drone pesa più di 300 libbre (136 kg)  e ha subito danni sostanziali. Ora, l’NTSB cerca di rivedere quella definizione per riflettere l’attuale industria dei droni, dove bestioni da 130 chili e rotti sono più uni ci che rari. In sostanza, mentre la FAA (equivalente alla nostra ENAC)  si sposta verso la certificazione di aeronavigabilità per i droni, l’NTSB vuole sostituire la definizione basata sul peso, riferendosi invece ad aeromobili senza pilota con un certificato di aeronavigabilità o requisiti di aeronavigabilità. “La soglia di peso non è più un criterio appropriato perché i sistemi di velivoli senza pilota (UAS) inferiori a 300 libbre. operano in ambienti ad alto rischio, come al di là del campo visivo e in aree popolate ”, si legge nell’avviso di proposta di regolamentazione (NPRM) pubblicato nel Registro federale.

La nuova definizione coprirà gli incidenti che possono verificarsi durante operazioni avanzate come la consegna di pacchi con i droni: l’NTSB afferma che il loro processo investigativo potrebbe aiutare a migliorare la sicurezza dei droni:  “un drone di consegna sostanzialmente danneggiato può far scoprire problemi di sicurezza significativi, le cui indagini possono migliorare la sicurezza aerea attraverso il processo NTSB indipendente e consolidato“, afferma l’avviso. “Questa proposta di modifica alla definizione tratterà un UAS con certificazione di aeronavigabilità o approvazione di aeronavigabilità allo stesso modo di un aeromobile con equipaggio con certificazione di aeronavigabilità o approvazione di aeronavigabilità, consentendo così all’NTSB di indagare immediatamente, influenzare le azioni correttive e proporre raccomandazioni di sicurezza“.

Rapporti più accurati potrebbero aiutare l’industria dei droni evidenziando il numero di incidenti con droni che si verificano effettivamente. La risposta di DJI non si èp fatta attendere, per bocca di Brendan Schulman, Vice President of Policy and Legal Affairs: “Mentre i droni hanno il miglior record di sicurezza nel settore dell’aviazione, con zero incidenti mortali su una stima di 88 milioni di voli all’anno, DJI, come una delle poche società di droni ad aver partecipato a un’indagine sui droni NTSB, accoglie sempre con favore le lezioni di sicurezza che possono venire da un’indagine basata su prove di qualsiasi incidente significativo“.



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Fonte DroneZine