Sky Drone Mk1, il primo drone RTF con connessione esclusiva 4G/5G

Sky Drone Mk1, il primo drone RTF con connessione esclusiva 4G/5G

È ufficialmente arrivato Sky Drone Mk1, il quadricottero Ready To Fly pensato per funzionare in modo esclusivo con la connessione 4G e 5G e quindi nato apposta per le operazioni BVLOS, ossia oltre la visuale del pilota.

Non servono radiocomandi tradizionali, perché tutti i comandi e le informazioni vanno dalla ground station al drone (e vice versa) attraverso la connessione 4G/5G, che assicura una trasmissione video in live streaming in Full HD (1080p a 30fps).

Di conseguenza il suo range di controllo è illimitato (a patto ovviamente che voli in un’area dove la copertura radio-telefonica 4G o 5G sia presente), aspetto che gli conferisce un talento innato per applicazioni come la video sorveglianza aerea o di sicurezza, la mappatura, il monitoraggio di infrastrutture, la ricerca e soccorso, l’uso da parte delle forze dell’ordine e la trasmissione video.

In tutti questi casi, l’unico limite diventa allora la durata della batteria, una LiPo 12Ah e 26.1V che comunque secondo il produttore assicura circa 45 minuti di volo, che non sono certo pochi per un quadricottero che scarico pesa 2,4 kg e che può raggiungere i 3,4 kg di MTOM, con una diagonale elica-elica che misura 60 cm.

Restando sul volo, la velocità massima di volo è di 80 km/h in Fast Mode e 45 km/h in Position Mode, mentre la resistenza al vento dichiarata è fino a 15m/s. Disponibili, ma opzionali, sono e funzioni di consapevolezza del traffico aereo e evitamento automatico degli ostacoli basate su tecnologia FLARM.

Per quanto riguarda la camera, lo Sky Drone Mk1 è compatibile con diversi payload, tra cui i modelli Yuneec E10TX, E10TvX, E30ZX e E90X. Quest’ultima camera è quella presente nella configurazione di default, con gimbal a 3 assi, e offre foto fino a 20 megapixel e video in 4k a 60 fps, archiviabili su microSD card grazie all’apposito slot presente sul velivolo.

Il protocollo di comando e trasmissione è costituito dall’arcinoto MavLink Dronecode e la centralina di controllo è compatibile con un altrettanto classica e ben conosciuto PX4 FMUv5 compatibile.
Il software, anzi i pacchetti software di controllo sono quasi tutti di derivazione Open Source, quali:
QGroundControl , l’intramontabile Mission Planner,, Dronekit ,Tower (per Android ) e DroidPlanner 2 (per Android).
Una attenzione particolare anche per quanto riguarda la sicurezza dei dati trasmessi che è gestita da una cifratura AES256 sia per i comandi di controllo sia per la telemetria.
Il posizionamento del drone e la precisione dello stesso avviene tramite GPS con RTK (Real Time Kinematics).

Stando alle specifiche dichiarate dal costruttore lo Sky Drone Mk1 verrà classificato come drone di classe C2, quindi potrà volare:

  • in sottocategoria Open A2
  • in sottocategoria Open A3

Tutto questo quando il regolamento europeo entrerà nella sua fase definitiva, dato che ad oggi la sotto categoria A2 prevede un peso massimo di 2 Kg. mentre lo Sky Drone MK1 peserà in ordine di volo 3,4 Kg compreso di batterie e payload.

Sul sito ufficiale Skydrone.aero, dove è anche possibile approfondire i dettagli tecnici, il prezzo di listino è di 9500 dollari americani.



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Fonte DroneZine