Recensione FIMI X8 Mini: Prova in volo, Video e Prezzi

Recensione FIMI X8 Mini: Prova in volo, Video e Prezzi

Finalmente abbiamo potuto toccare con mano e provare dal vivo il Fimi X8 Mini, drone economico prodotto dall’ormai nota azienda cinese collegata a Xiaomi. Annunciato da subito come concorrente diretto e più a buon mercato del Mini 2, secondo noi in realtà non può ancora essere paragonato al piccolo di casa Dji, a cominciare paradossalmente proprio dalla classe di peso, visto che al momento l’X8 Mini, nei tanto agognati 250 grammi limite sulla bilancia, ancora non ci sta.

Al netto di qualche pecca di qualità nella realizzazione, e di qualche problema più grave che abbiamo riscontrato durante la prova, potrebbe essere comunque un drone da acquistare per chi punta a una versione low cost del Mini 2, ma prima di dirlo dovremo aspettare comunque l’arrivo della batteria PRO, che non è ancora disponibile e conoscerne ovviamente il suo prezzo.

Primo contatto

Il primo appuntamento col FIMI X8 Mini, appena estratto dalla scatola, comincia con una sorpresa che ci lascia un po’ di amaro in bocca. Sebbene sui lati della confezione siano raffigurati un modello bianco e uno di colore arancio, che ci sarebbe piaciuto molto di più, scopriamo che questa seconda e sgargiante versione non è ancora disponibile, ma arriverà solo in piena estate. Un vero peccato!

La confezione appare comunque molto sobria ed elegante e un simpatico cartoncino ringrazia gli utenti per l’acquisto. Al suo interno in ogni caso si trova lo strettissimo indispensabile per far volare il drone: i 3 cavi USB per Android e iOS, i manualetti di istruzioni e poco altro.

Ad ogni modo il drone ha un’estetica gradevole e sollevandolo è davvero poco ingombrante. Considerando in effetti che si tratta di un drone pieghevole, le sue dimensioni passano da 200x145x56 mm da aperto a 145x85x56 mm da chiuso, con i bracci posteriori che si aprono e chiudono in orizzontale e non tramite  una rotazione.

Le pale delle eliche sono fissate ognuna con la propria vite alla cassa del motore, un sistema poco piacevole e che secondo noi è anche poco pratico nelle operazioni di sgancio o sostituzione, ma che di fatto è in linea con quelli utilizzati dalla concorrenza su queste tipologie di droni.

Più deludenti sono invece altri piccoli dettagli che denotano scarsa qualità o attenzione, come ad esempio:

  • la griglia di plastica autoadesiva sulla parte anteriore che sembra quasi voler dare l’illusione della presenza di sensori anti collisione;
  • la chiusura laterale del gimbal con altro uso o meglio abuso di viti che rendono l’aspetto estetico dello stesso poco attraente;
  • i fili di controllo che escono dallo chassis ed entrano sul giunto cardanico, segno evidente di una ingegnerizzazione approssimativa e poco piacevoli a vedersi (si notano guardando il drone da sotto).

Poco belle le 3 viti sul lato destro del gimbal e anche i fili che lo collegano alla scheda madre

Batteria e autonomia di volo

Siamo di fronte all’elemento centrale sul quale, all’atto pratico, poggiano in questo momento le decisioni di acquisto. Sì, perché al di là degli altri fattori, il FIMI X8 Mini è stato pubblicizzato come drone economico nella fascia sotto i 250 grammi di peso, ma questo risultato si raggiunge solo utilizzando la batteria PRO (con cui pesa 245 grammi), che non è ancora disponibile (dovrebbe arrivare a luglio).

Al momento l’unica batteria disponibile è quella standard, con cui il drone pesa 258 grammi, quindi per volare in regola serve l’attestato di competenza A1-A3.

batteria standard e pro fimi x8 mini

Confronto tra le due batterie, versione STANDARD a sinistra e PRO a destra.

Detto questo, la batteria standard del FIMI X8 Mini è una batteria agli ioni di litio, pesa 102 grammi e si incastra in maniera convincente nella parte posteriore del drone, ma può essere ricaricata anche da sola, in modalità ricarica veloce con cavo USB type-c.

Retro del drone FIMI X8 Mini con l’accesso alla scheda di memoria SD, la connessione con il drone e la presa di ricarica situata direttamente sulla batteria

Secondo il produttore, in assenza di vento la batteria assicura 30 minuti di volo (31 minuti invece per la batteria in versione PRO, che invece è ai polimeri di litio e pesa 86 grammi).Durante la nostra prova invece di vento ce ne era parecchio, forse anche troppo per questo drone leggero e con motori non troppo potenti.
Siamo arrivati a circa 20 minuti, ma come dicevamo, considerando la forza di Eolo, il risultato non è male considerando anche il solo e unico ciclo di ricarica eseguito. Le batterie al Litio danno il meglio di loro stesse a condizioni di temperatura ottimale, ne troppo freddo ne troppo caldo e dopo averle caricate a scaricate qualche volta)

Prendendola in mano, notiamo che la plastica che avvolge le celle non è molto dura e robusta, soprattutto in in alcuni punti, e rivela al suo interno l’utilizzo delle classiche celle LiOn 18650. In tutti i casi si tratta di un altro dettaglio che a livello di qualità lascia un po’ a desiderare.

Radiocomando

Il radiocomando è di plastica e ha una conformazione di quelle che o si amano o si odiano; con lo smartphone che si posiziona al centro, aprendo e allargando i lati del controller.
Il cavetto che collega il radiocomando allo smartphone si posiziona nella parte destra e sparisce dentro un apposito incavo del controller, ma in questo modo rimane a penzoloni senza possibilità di essere avvolto e può risultare fastidioso soprattutto quando lo smartphone non è inserito nello stesso.
Conviene quindi staccarlo per una maggiore comodità.

Bello da vedere il radiocomando, con gli incavi inferiori nei quali inserire gli stick amovibili

Gli stick hanno una movimentazione e una leggerezza compatibili con il tipo di radiocomando , e possono anche essere svitati e riposti nell’apposito alloggio. Per il resto ci sono tutti i pulsanti necessari, come la rotella per il gimbal, i pulsanti separati per foto e video, etc.
Oseremmo dire che il radiocomando è da promuovere a voti alti.

App

Dopo l’ultimo restyling, l’app FIMI Navi risulta esteticamente ben fatta. Per quanto riguarda gli elementi dell’interfaccia, troviamo l’ingrandimento mappa a sinistra, le impostazioni sulla destra e i comandi in alto: insomma ricalca uno schema molto simile a quello dell’app DJI Fly e di ormai gran parte delle app di controllo dei droni, il che non è male perché così è sempre più difficile trovarsi disorientati cambiando marca.

Meno bene, anzi proprio male invece il fatto che, proprio mentre eravamo in volo, l’app sia crashata causando il riavvio del telefono (un iPhone 12 PRO).
Per fortuna il drone è rimasto fermo in hovering in attesa di comandi, dando tempo al telefono di tornare in funzione, far ripartire l’app e riprendere il controllo.
Del resto anche guardando sugli store da dove è possibile scaricarla, le opinioni degli utenti sono tutt’altro che soddisfacenti.

Il controller con lo smartphone inserito. Il cavetto rimane esterno sulla destra.

Guardando in diretta le immagini riprese dal drone, inoltre, abbiamo notato una fastidiosa vignettatura ai margini della ripresa che purtroppo viene riportata anche sul file registrato, con zone più scure e quasi tendenti al viola. Purtroppo anche dopo un approfondito controllo sui video e le foto registrate, dobbiamo confermare quanto evidenziato da altre recensioni presenti in rete.
Il difetto della vignettatura si può risolvere in post produzione, ma è veramente fastidioso e frustrante.

Prova di Volo

In altre recensioni, l’hovering del FIMI X8 Mini è stato abbastanza criticato. Eravamo curiosi di metterlo alla prova anche per questo, ma purtroppo la giornata prescelta per la nostra prova di volo si è rivelata estremamente ventosa, perciò è difficile per noi giudicare, anche se per il vento che c’era il drone ci è sembrato abbastanza fermo.

Il vento però ci ha però dato modo di apprezzare il lavoro del gimbal a 3 assi, che è stato in grado di mettere al riparo l’inquadratura dalle vibrazioni causate dalla spinta del vento.

Attenzione però, perché proprio mentre stavamo per dare il nostro giudizio conclusivo ci siamo accorti che il gimbal presenta l’orizzonte storto. E pensare che avevamo appena eseguito la calibrazione alla perfezione, durante la quale il problema sembrava inizialmente risolto. Certo si tratta di un problema serio, ma per fortuna può essere facilmente corretto in fase di post produzione, molto più facilmente che non quello della vignettatura.
Tra l’altro la cosa risulta evidentissima, quando si riprende la linea dell’orizzonte o un tratto di mare.
Onestamente non si capisce perché ci sia questo difetto e per quale motivo dopo aver calibrato a mano, tale settaggio non venga mantenuto. Questo difetto forse con un aggiornamento firmware si potrà risolvere, la vignettatura probabilmente no, in quando è certamente colpa della lente della fotocamera.

Vignettatura e colore viola angolo sinistro a palese orizzonte storto nonostante la calibrazione manuale del gimbal

Funzionalità di volo avanzate

Il FIMI X8 Mini offre tutte le ultime modalità di volo smart, come la navigazione per waypoint, follow me, quick shot, tap to fly, dronie, orbit, spirale, etc.

In particolare, dopo aver visto alcune recensioni con giudizio negativo  sul Active Track, dobbiamo confessare che è meglio di quanto pensassimo. Lo abbiamo provato anche andando verso il drone, col Fimi X8 Mini che retrocedeva in automatico per mantenerci nell’inquadratura; per ottenere questo effetto basta settare l’apposito flag nella applicazione

Active Tracking non eccezionale, ma accettabile se il soggetto non compie movimenti troppo repentini

A proposito di funzioni di volo automatico, ricordiamo che in questo caso bisogna stare doppiamente attenti: da un lato per via del regolamento, che impone al pilota di controllare il drone a vista in modo da poter riprendere prontamente i comandi ed intervenire in caso di problemi, dall’altro perché questo drone non possiede un sistema di riconoscimento ed evitamento automatico di ostacoli, per cui se non facciamo attenzione rischiamo che vada a sbattere.

Prezzi

Il prezzo del FIMI X8 Mini è al momento di circa 320 euro su Aliexpress, ma più in generale possiamo considerarlo al di sotto dei 350 euro.

Considerazioni finali

  • Confezione
  • Estetica
  • Autonomia di volo
  • Facilità di volo
  • Camera
  • Radiocomando
  • Prezzo

Summary

Per forma e dimensioni, tutti lo paragonano al Mini 2 DJI, ma in realtà non è ancora possibile. Per fare questa comparazione bisogna capire quanto costerà la versione con la batteria PRO, un accessorio che chi ha già comprato il drone dovrà acquistare separatamente sommando la spesa.
A quel punto potrebbe non essere poi così conveniente.
Bisogna mettere sul piatto della bilancia, proprio il peso che attualmente lo colloca nella categoria di peso dai 250 ai 499 grammi. E per passare alla classe C0 sino a 249 grammi compresi occorre spendere ancora qualche soldino.

I difetti più evidenti sono le foto e le riprese video con orizzonte storto e vignettatura.
L’attenzione ai dettagli è approssimativa, ma nel contesto il drone è gradevole.
Le funzioni avanzate e automatiche di ripresa, cioè i QuickShots, i Waypoints, i TapToFly ecc, svolgono il loro lavoro non in maniera egregia, ma accettabile e la concorrenza attualmente non le implementa.
Insomma se il prezzo rimane contenuto entro i 300 euro è ancora una acquisto accettabile, meglio se 280 euro. Se uguale o superiore ai 350 euro, probabilmente non ne vale la pena.



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Fonte DroneZine