Pompei: i droni dei Carabinieri scoprono piantagione di Marijuana nel Parco Archeologico

Pompei: i droni dei Carabinieri scoprono piantagione di Marijuana nel Parco Archeologico

Droni croce e delizia del narcotraffico. Se in alcuni casi i velivoli si sono dimostrati degli strumenti tanto creativi quanto efficaci per tentare delle consegne di stupefacenti aggirando i sistemi di controllo tradizionali (potete leggere qui un articolo sui droni ormai in pianta stabile nell’arsenale dei trafficanti di droga), questi velivoli hanno conquistato nel corso degli ultimi anni un posto di prim’ordine tra i mezzi con cui le forze dell’ordine controllano il territorio, spesso rivelandosi determinanti proprio nella scoperta di attività illecite svolte in zone lontane o nascoste dagli sguardi indiscreti.

L’ultimo caso arriva niente di meno che dal Parco Archeologico di Pompei, dove anche grazie ai droni i carabinieri hanno scoperto una coltivazione di marijuana che si estendeva per 2000 metri quadrati, situata su terreno demaniale all’interno di un’area tra l’ex polverificio borbonico ed il locale Centro Commerciale “La Cartiera”. La coltivazione di marijuana veniva irrigata attraverso dei sistemi automatici di pompaggio che pescavano l’acqua del vicino fiume Sarno, ma era nascosta da una fitta vegetazione e accessibile solo grazie ad un angusto passaggio attraverso il muro di cinta dell’edificio di origine borbonica.

Nel complesso, i carabinieri hanno sequestrato 18 mila piante di marijuana, per un totale di 9 tonnellate di peso, ma anche strumenti per la coltivazione e materiale per il confezionamento della merce.

Le parole del Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel ad Ansa sono state: “Ringraziamo le forze dell’ordine per l’eccellente lavoro effettuato contro queste operazioni criminali.  da oltre un anno il Parco di Pompei sta procedendo a bonificare l’intero complesso monumentale dai rifiuti che gli anni di abbandono avevano portato a trasformare in vera e propria discarica abusiva. Con il completamento della bonifica dei rifiuti, ormai prossimo, si è avviata anche la bonifica della vegetazione infestante per liberare l’area e poter avviare il cantiere di recupero e restauro che consentirà la riapertura al pubblico di 5 ettari del parco storico, caratterizzato dal lunghissimo Viale dei Platani in doppio filare. È stata avviata la procedura per la rete di videosorveglianza perimetrale del complesso che, una volta attiva consentirà di avere il pieno controllo del monumento”.

161 visite



z
Iscriviti nel Gruppo Telegram Droni per condividere la tue fotografie, chiedere e rispondere alle domande che sorgono e aiutarsi a vicenda!

Ti ricordiamo anche il gruppo Telegram principale Fotografia Italia!

Fonte DroneZine