Monti Sibillini, addio possibilità di sorvolo per i droni usati a scopo ricreativo

Monti Sibillini, addio possibilità di sorvolo per i droni usati a scopo ricreativo

Sono in tantissimi gli appassionati di droni, che amano stare in mezzo alla natura e coniugano la loro passione per la fotografia o le riprese aeree. Molti di loro nel rispetto delle normative vigenti, chiedono le autorizzazioni per il sorvolo ai tantissimi Enti Parco presenti sulla nostra verde penisola.

Controllando la cartografia presente sul sito www.d-flight.it saltano all’occhio le limitazioni di zona e quota dovute a motivi di sicurezza e ordine pubblico (zone P, D, R) e molto spesso a protezione del traffico aereo tradizionale. Quindi enormi CTR, ATZ, aviosuperifici, eliporti ecc.
A tutto ciò si aggiungono le linee di costa per il solo periodo estivo, considerando 100 metri prima e dopo il confine terreno sul mare.
Sempre controllando le mappe aeree fornite dal provider nazionale compartecipato da ENAV, Telespazio e Leonardo, spiccano enormi zone di colore verde che stanno a significare la presenza di Parchi Nazionali, Aree o Riserve Naturali per le quali occorre di volta in volta richiedere specifici permessi agli Enti che li tutelano.

Tra l’altro tali zone spesso e volentieri sono sovrastimate rispetto alla loro reale superficie, come ci segnala un nostro affezionati lettore, A. B. che ha sottoposto la questione sia ai responsabili dell’Ente Parco dei Monti Sibillini sia al comparto tecnico di D-flight.
A proposito dei Monti Sibillini, meta molto amata da parte di tantissimi appassionati di droni, ricorderete certo il nostro precedente articolo “Come ho volato legalmente e da hobbysta con un drone sopra un Parco Nazionale”
A.B. che tra l’altro risiede in provincia di Norcia a ridosso del Parco dei Monti Sibillini, ha ricevuto una sgradita sorpresa da parte dell’Ente Parco.

Divieto di sorvolo del Parco dei Monti Sibillini per i droni usati a scopo hobbystico

Ha appreso infatti che verrà emesso urgentemente un divieto permanente di sorvolo che riguarderà il solo volo ludico con i droni.
In sostanza non autorizzeranno più i sorvoli della area protetta a causa delle numerose richieste.
Sarà garantito solo il volo professionale, previa richiesta.
Il destinatario di tale notizia aveva precedentemente ottenuto uno speciale lasciapassare o nulla osta per poter effettuare un certo numero di missioni aeree con il drone all’interno del parco.

“Questa mattina sono stato contattato da un responsabile del parco il quale mi ha avvisato che non mi avrebbero più rilasciato nessuna autorizzazione (che richiedevo ogni anno a febbraio) – così ci racconta nella sua email A.B. – poiché il consiglio direttivo ha deciso di bloccare tutte le autorizzazioni per volo ludico. Lo farà emettendo un’ordinanza nei prossimi giorni.”

Parco dei Monti Sibillini, confini sovrastimati sulla cartografia ufficiale


La buona notizia è che l’Ente Parco dei Monti Sibillini lavorerà a stretto contatto con D-flight per ridisegnare i confini dell’area protetta.

Se ci è concessa una zona a margine di questo episodio, senza entrare nel merito e nella diatriba tra coloro che vogliono a tutti costi rispettare la natura, e nel periodo degli accoppiamenti è senza altro  più che giusto apporre uno specifico divieto di sorvolo di droni a bassa quota che potrebbero disturbare l’avio-fauna e gli altri animali in genere.
Quello che ci stupisce è la distinzione tra volo ludico e professionale, considerando che l’attuale normativa obbliga tutti i piloti di droni, ad aver conseguito una prova di formazione, seppure solo online.
Sono sottoposti all’obbligo di registrarsi o di utilizzare un drone registrato da un altro operatore.
Devono essere coperti da una adeguata assicurazione e poi vengano discriminati per il tipo di volo che andranno ad effettuare.

Il disturbo alla fauna, non crediamo che ad oggi esistano studi che dimostrano un reale disturbo alla flora, è provocato sia da chi vola per divertimento sia da chi vola per lavoro.
Forse con questo provvedimento, sperano, visto l’alto numero di richieste, alias persone responsabili che seguono la procedura, di limitare l’accesso alla zona del parco.
Forse si, temporaneamente potranno risolvere il problema, ma fra qualche tempo dovranno poi confrontarsi con un elevato numero di professionisti che sottoporranno lo stesso tipo di domande.

Sentiment negativo per le troppe restrizioni percepito sui Social Network

Probabilmente, un controllo severo e preciso delle richieste di autorizzazioni, poteva essere svolto, avendo il polso della situazione, magari rilasciando fasce giornaliere od orarie ai richiedenti.
Approfittando della buona volontà di coloro che richiedevano giustamente i permessi per volare sui Monti Sibillini. ma questo ragionamento vale per tutti i Parchi.

Troppe restrizioni, obblighi normativi e balzelli economici non possono che portare solo ad un certo tipo di risultato, perlomeno queste sono le opinioni e i pensieri che si leggono sui vari social network.



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Fonte DroneZine