Droni: anche i Centri di Addestramento in standby per gli adeguamenti alla normativa europea

Centri di Addestramento in standby per gli adeguamenti alla normativa europea

Dal 31 dicembre 2020 giorno in cui venne applicata la fase transitoria del regolamento europeo sui droni, sono avvenuti e si stanno consolidando in queste settimane diversi cambiamenti.

L’Ente Nazionale Aviazione Civile il giorno 4 gennaio 2021 ha emesso il regolamento italiano sui droni UAS-IT che in realtà è un compendio e un insieme di specificazioni relative alle aree e tematiche di esclusiva competenza di ENAC e sui quali manterrà la propria autorità e autonomia.
Dopo qualche giorno ha avvertito l’utenza sul proprio sito web, che lo svolgimento degli esami online per le sotto categorie A1 e A3, è sospeso in attesa di un adeguamento alle richieste europee di EASA.
Con buone probabilità cambieranno alcun domande e risposte dei 40 interrogativi che sono sottoposti al candidato. E sicuramente anche la dicitura Operazioni Critiche sparirà dal pdf stampabile che costituisce l’Attestato di competenza (alias Patentino per i droni) per la categoria Open A1-A3.

In data 25 gennaio sempre sul portale dell’autorithy nazionale compare l‘avviso che le domande per la approvazione dei Centri di Addestramento e per gli esaminatori di APR,  VLOS e BVLOS al momento non possono essere presentate, perché la modulistica subirà alcune variazioni.
Riportiamo il testo integrale dell’avviso:

A seguito di indicazioni pervenute dalla European Union Aviation Safety Agency – EASA i moduli di rilascio/modifica Certificato di Approvazione Centro di Addestramento APR e di domanda di richiesta Certificato Esaminatore APR sono in fase di aggiornamento.

Riteniamo che questa fase transitoria porterà un periodo di trambusto per i Centri di Addestramento che a tutto oggi non possono emettere attestati di competenza CRO (le vecchie operazioni Critiche) e sono ovviamente in attesa di una circolare Lic15 che entri nel dettaglio degli esami teorici da sostenere presso i centri riconosciuti per il superamento dell’esame al fine di ottenere un Attestato di Competenza per la sotto categoria A2.

Stessa cosa per gli operatori o i futuri piloti che non possono sostenere gli esami e mettersi in regola, ma in questo caso consigliamo caldamente di non volare senza essere in possesso di tutti i requisiti.