Drone rifornisce in volo un jet militare: è la prima volta al mondo

Drone rifornisce in volo un jet militare: è la prima volta al mondo

Un drone sperimentale della Marina statunitense ha rifornito un aereo da combattimento con equipaggio nei cieli dell’Illinois. E’ la prima volta al mondo che accade una cosa del genere, per la Marina a stelle e strisce  una pietra miliare per arrivare all’integrazione dei droni nelle linee di combattimento imbarcate sulle portaerei.

L’esperimento ha visto protagonista  un Super Hornet F/A-18 che ha ricevuto  325 libbre (circa 150 kg) di carburante da un aereo senza pilota MQ-25 T1 Stingray 

“Lo storico test di ci avvicina di un passo all’integrazione di piattaforme con e senza equipaggio per dare alle nostre forze aeree un vantaggio competitivo e stare al passo con le minacce in evoluzione nel 21° secolo“, ha detto alla stampa il ​​capitano Chad Reed, responsabile  dell’aviazione senza equipaggio della Marina. .

L’MQ-25, costruito da Boeing, è destinato a diventare  il primo aereo senza pilota imbarcato sulle portaerei, e gli saranno affidati compiti di intelligence, sorveglianza e ricognizione – e adesso anche rifornimento.

Il volo di prova  ha avuto luogo dall’aeroporto MidAmerica di Mascoutah, Illinois. Il Super Hornet, con a bordo due piloti collaudatori, si è avvicinato al drone e ha valutato diversi aspetti, tra cui la sua stabilità in prossimità dell’aereo, gli effetti della scia del drone sul caccia e il dispiegamento del tubo del carburante e relativa sonda di rifornimento.

Il test ha importanti risvolti pratici in quanto oggi la Marina rifornisce gli F/A-18 con altri F/A-18, impedendo agli aerei destinati al ruolo di  rifornitori di essere impiegati in operazioni più consone a un caccia. L’MQ-25 è dunque pensato per liberare i Super Hornet dal ruolo di “benzinaio”.

Il portavoce della Marina  ha affermato che il rifornimento è stato così silenzioso che i piloti sono stati in grado di conversare nella cabina di pilotaggio, il che può essere difficile quando si vola dietro i motori di un altro F/A-18. Anche la scia dietro il drone è stata “liscia”, ha aggiunto, qualunque cosa abbia voluto intendere con questo aggettivo poco tecnico. Il volo di prova è durato circa quattro ore e mezza.

A marzo, il viceammiraglio James Kilby, vice capo delle operazioni navali, aveva pronosticato che   un giorno i droni potrebbero costituire circa il 40% della forza aerea imbarcata su  una portaerei. Il T1 è l’unico esemplare operativo di  MQ-25, ma in Boeing hanno in programma di costruirne altri nove per i test. La Marina prevede di spendere 47 milioni di dollari per il programma MQ 25. I test continueranno nei prossimi mesi, e includeranno dimostrazioni di movimentazione autonoma sul ponte di una portaerei entro la fine dell’anno. Il drone raggiungerà la capacità operativa iniziale entro l’inizio del 2025.



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Fonte DroneZine